Nel mondo occidentale le carni commestibili derivano, principalmente, da ovini, bovini e suini. Fettina di vitello, braciola di maiale, petto di pollo o bistecca di manzo, queste sono tutte pietanze perfettamente conosciute  e anche consumate da una grande percentuale di persone che vive in questa parte del mondo. Ci sono nazioni, però, dove è costume cibarsi di animali differenti e  che, ai nostri occhi, definirli strani sarebbe quanto meno riduttivo. D’altronde è tutto un problema culturale, negli Stati Uniti d’America, per esempio, non mangiano cavalli.

Dai coccodrilli – quindi – alle tartarughe, passando per cani, canguri e squali… un viaggio virtuale tra i cinque continenti per scoprire le carni più strane da mangiare.

Dalla Cina con furore 

La Cina ha una delle popolazioni più numerose al mondo e, per questa ragione, ha anche elevate percentuali di popolazioni in condizioni di povertà. Proprio dalla povertà parte il motivo perché i cinesi mangiano carni derivate da molti animali: rane, volpi, serpenti, rane e – persino – cani. Eh già mangiano il migliore amico dell’uomo, questo però non vuol dire che  tutti i cinesi mangiano i cani. Anzi, a cibarsi di questo animale sono solo una piccolissima parte.  L’evento per antonomasia è il Dog Festival che si tiene nella città di Yulin. Questa manifestazione, si è tenuta per la prima volta nel 2009 e si svolge in estate. Sembrerebbe che durante il festival vengano mangiati ogni anno 10mila cani.

Rimaniamo in questa zona del globo, per scoprire un altro insolito (almeno per noi) animale da mangiare. È la tartaruga, la sua zuppa infatti è un piatto molto celebre in Cina e a Singapore. Il piatto, di cui esistono diverse varianti, è considerato una prelibatezza e viene preparato usando la carne, la pelle e le interiora della tartaruga e si caratterizza per il sapore fortemente aromatico.

Il pesce puzza? Prova a mangiare lo squalo

L’Islanda è un’isola bella, fredda e desolata. La sua popolazione non può godere, per via del clima, di tutta una serie di vegetali e animali che dalle altri parti del mondo si mangiano. Forse, proprio per questa ragione, si sono inventati l’Hákarl. A questo nome corrisponde un piatto veramente maleodorante a base di squalo. Lo squalo viene privato di testa e interiora e, successivamente, viene lasciato fermentare sotto terra per un periodo che va dalle 6 alle 12 settimane. Una volta riesumato il corpo viene sezionato in strisce molto spesse ed essiccato all’aria aperta. Fatto questo si può mangiare. Un cibo dall’aroma mortale che anche molti islandesi non riescono a mangiare, proponendolo come sfida gastronomica ai turisti.

Bat… gnam!

Bisogna finire al tavolo con i Minahasan, un popolo originario della zona nord di Sulawesi in Indonesia, per mangiare un pipistrello. Questa popolazione mangia il mammifero volatile anche perché viene considerato un alimento benefico. I pipistrelli, infatti, da quelle parti, si cibano solo di frutta. La frutta fa bene, devono pensare gli indonesiani, e quindi un essere che si ciba di frutta farà altrettanto bene. I pipistrelli dopo una sorta di flambatura, per eliminare il pelo, vengono bolliti nel latte di cocco per poi aggiungere erbe e spezie. Le persone che lo hanno assaggiato affermano che il sapore della carne di questa pietanza ha un gusto legnoso.

Un salto in padella 

Arriviamo in Australia. Nella grande isola circondata da oceani una delle carni più famose è quella di canguro. Il “topone” saltellante è un alimento ricco di proteine e povero di grassi, facendolo essere un piatto piuttosto salutare. Questa carne, storicamente, era la preferita degli aborigeni. Oggi qualche australiano comincia a esserne contrario, anche se è ancora elevato il numero delle persone che lo mangia. Anzi, per gli ecologisti mangiare carne di canguro è una cosa ottima per salvaguardare i pascoli australiani bovini, affermando che potrebbe ridurre in modo massiccio le emissioni di gas serra.

Piatto letale

C’è una carne in Giappone che se non viene cucinata bene rischia di intossicarti, fino a portarti alla morte. È il fugu un piatto tipico della cucina nipponica a base di pesce palla. Questo animale possiede all’interno dei propri organi una dose letale di tetrodotossina. Per mangiarlo, quindi, senza avere tragiche conseguenze, bisogna prepararlo in modo appropriato. La difficoltà di preparazione ha reso il fugu uno dei piatti più celebri di tutto il Giappone. A Osaka gli hanno, addirittura, dedicato un museo.

Che dire? In mezzo a tutte queste stranezze e follie il nostro consiglio è sempre lo stesso. Carne danese di prima scelta vi aspetta nel nostro shop!